██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Filolao
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Filolào (in greco antico Φιλόλαος?, Philólaos; Crotone, 470 a.C. – Tebe, 390 a.C.) è stato un filosofo, astronomo e matematico greco antico.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Biografia
Secondo mwbwDiogene Laerzio, nacque a mwcaCrotone.cite-ref-dlaer-1-0[1] Si ritiene sia stato un mwdqpitagoricocite-ref-dlaer-1-1[1] della seconda generazione. Per primo contribuì a esportare il pensiero della mwegscuola pitagorica fuori dai confini ellenici. Fu il maestro di mwewArchita e venne menzionato da mwfaPlatone.cite-ref-dlaer-1-2[1] Contemporaneo di mwgqSocrate, negli ultimi decenni del V secolo a.C. visse a mwggTebe, e «morì condannato, sospettato di aspirare alla mwgwtirannide».cite-ref-2[2]
Concezione astronomica
Nel campo dell'mwlwastronomia, la sua impostazione filosofica lo spinse a ritenere che la Terra, essendo un corpo imperfetto, fosse affiancata da un mwmapianeta gemello e rivestisse un ruolo marginale nel mwmqsistema solare, attribuendo invece la massima importanza a un "mwmgfuoco centrale", chiamato mwmwHestia, ovvero la sede di mwnaZeus, centro dell'attività cosmica. Due secoli prima dei mwnqcalcoli di Eratostene (276-194 a.C.), egli sostenne così un modello non mwnggeocentrico.cite-ref-4[4] Al centro dell'universo vi era dunque un grande Fuoco attorno al quale ruotavano in senso mwowantiorario dieci corpi: la mwpaTerra, lmwpq'mwpgAntiterra, la mwpwLuna, il mwqaSole, mwqqMercurio, mwqgVenere, mwqwMarte, mwraGiove e mwrqSaturno, e il cielo delle mwrgstelle fisse interpretato come un fuoco esterno.cite-ref-fisica-3-1[3]
Un'interpretazione alternativa, proposta recentemente dallo storico della scienza mwtaLucio Russo, suggerisce che il sistema tradizionalmente attribuito a Filolao sia frutto di un fraintendimento di mwtqAristotele e delle fonti successive. Secondo questa tesi, Filolao non avrebbe abbandonato il mwtggeocentrismo né teorizzato un corpo esterno alla Terra: il "fuoco centrale" (chiamato anche "focolare dell'universo") andrebbe identificato con una massa ignea situata nel centro geometrico della Terra stessa, idea peraltro coerente con i fenomeni vulcanici allora noti. In questo quadro, il termine mwtwAntictone non indicherebbe un pianeta separato, ma l'emisfero opposto a quello abitato (l'ecumene), secondo un'accezione del termine ampiamente attestata in altri autori antichi. La Terra, pur restando al centro del cosmo, sarebbe dotata di un solo movimento di mwuqrotazione diurna attorno al proprio asse, spiegando così l'alternanza tra giorno e notte senza la necessità di un'ingiustificata rivoluzione attorno a un fuoco invisibile. Tale ricostruzione ricondurrebbe il sistema filolaico a una struttura astronomica più razionale e meno speculativa, trovando riscontro in alcuni commentari tardoantichi, come quelli di mwugSimplicio, che distinguono tra la lettura aristotelica e una dottrina pitagorica ritenuta più genuina.cite-ref-5[5]
I dieci corpi si trovavano lontani dal Fuoco centrale secondo distanze proporzionali a fattori del mwwanumero 3, un numero ritenuto mwwqsacro dai pitagorici. I rapporti numerici tra i pianeti costituivano un'armonia, un ordine perfetto, percepibile dalle menti più sviluppate come intelligenza sonora, chiamata anche mwwgmusica delle sfere.cite-ref-6[6]
Genesi e durata dell'universo
Secondo Filolao, l'universo si è generato dal vuoto dellmwzw'mwaamwaqapeiron attraverso il ritmo della respirazione cosmica costituito da inspirazione ed espirazione, scandito dalla Diade, dualità di numeri pari e dispari.cite-ref-8[8] La mwbgdialettica dei principi dell'mwbwUno e della Diade viene completata dalla Sacra Triade pitagorica o orfica,cite-ref-9[9] fondamento del molteplice sensibile rappresentato in forma di mwdatriangolo equilatero.cite-ref-10[10] Il numero 4 completava infine i misteri costitutivi dell'universo matematico e geometrico,cite-ref-esposito-porro-11-0[11] formando la sacra mwfqtetrade che diveniva a sua volta decade.cite-ref-12[12]
Filolao accettò il "mwgwGrande anno" di 59 anni solari ipotizzato da mwhaEnopide di Chio. Rileva mwhqGiovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910), astronomo e storico dell'astronomia antica:
«Il periodo di 59 anni [...] fu adottato altresì da Filolao di Taranto (
430
), celeberrimo pitagorico, le cui speculazioni sulla struttura dell'universo hanno tanta importanza nella storia dell'antica astronomia. [...] Filolao cominciò per stabilire, che l'anno solare dovesse essere di 364 + (1/2 giorni), durata assai più lontana dal vero, che quelle di Arpalo e di Enopide. [...] Cinquantanove di tali anni gli davano giorni 21505 e 1/2, i quali egli ripartiva in 729 lunazioni di 29 + 1/2 giorni ciascuna. Con queste egli formava 38 anni comuni di 12 lune, e 21 anni intercalari di 13 lune. Quanto fosse errato questo computo rispetto ai periodi veri del Sole e della Luna si può vedere, notando che per noi 59 anni solari danno giorni 21549,3 e 729 lune danno giorni 21527,8; mentre Filolao ne contava soli 21505 1/2.
Ma dal punto di vista Pitagorico il mondo doveva essere regolato secondo i misteri dei numeri; e sotto tale riguardo il grande anno filolaico era veramente meraviglioso. Poiché il numero delle sue lunazioni, cioè 729, era il quadrato del numero 27, che esso stesso è il cubo del sacro numero 3. II numero 364 1/2 dei giorni contenuti in un anno godeva poi di analoga proprietà. Contando infatti come unità separata di tempo la parte chiara del giorno e la notte scura come un'altra unità (siccome è prescritto dalla natura stessa delle cose), il numero di tali unite diurne e notturne contenute in un anno riusciva il doppio di 364 e 1/2, cioè di nuovo 729, cubo-quadrato di 3; onde questo risultava tanto dal Sole quanto dalla Luna.»
(Giovanni Schiaparelli, Scritti sulla storia della astronomia antica, Bologna, N. Zanichelli, 1926, parte I, Scritti editi, tomo II, p. 254 e segg.)
A Filolao è intitolato un mwiaomonimo cratere sulla mwiqLuna.
Note
cite-note-dlaer-11. ↑ mwlaDiogene Laerzio, mwlqVite dei filosofi, VIII, 84.
cite-note-fisica-33. mwogmwowmwpaPitagora fra leggenda e realtà: fisica pitagorica, su mwpqevaristogalois.it.
cite-note-44. ↑ «Per primo asserì che la terra si muove di moto circolare; altri invece, dicono che fu mwqqIceta di Siracusa ad affermarlo per primo» (Diogene Laerzio, VIII, 85, traduzione di G. mwqgmwqwReale,mwra p. 1019). Anche Iceta di Siracusa era un filosofo della scuola pitagorica vissuto nel IV secolo.
cite-note-66. ↑ C. H. Kahn, mwuwPitagora e i Pitagorici, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 1993.
cite-note-77. ↑ mwvwFederigo Enriques, mwwaGiorgio De Santillana, mwwqCompendio di storia del pensiero scientifico: dall'antichità fino ai tempi moderni, Bologna, Nicola Zanichelli, 1973 (ristampa anastatica dell'edizione 1936), p. 31.
cite-note-99. ↑ mwywmwzamwzqLa densità meravigliosa del sapere: Cultura tedesca in Italia fra Settecento, Di/Segni, Ledizion, 22 gennaio 2020, p.mwzg 274, mwzwDOI:mw0a10.4000/books.ledizioni.7324, mw0qISBNmw0g 9788855260411, mw1aOCLCmw1q mw1g1081286844. mw1wURL consultato il 6 dicembre 2020 mw2a(mw2qarchiviato il 7 maggio 2020). Ospitato su mw2gbooks.openedition.org.
cite-note-1010. ↑ Sono infatti tre le mw3gconsonanze musicali di quarta, quinta e ottava che sarebbero generate dal mw3wmoto armonico -in senso musicale- dei dieci astri celesti. I loro valori corrispondono ai rapporti mw4amw4qmw4g mw4w mw5a mw5q mw5g mw5w mw6a4 mw6q3 mw6g{\displaystyle {\frac {4}{3}}} , mw7amw7qmw7g mw7w mw8a mw8q mw8g mw8w mw9a3 mw9q2 mw9g{\displaystyle {\frac {3}{2}}} e mw-amw-qmw-g mw-w mw-a mw-q mw-g mw-w mwaqa2 mwaqe1 mwaqi{\displaystyle {\frac {2}{1}}} . Tre, quattro e dieci sono i numeri alla base della generazione dell'universo mediante la dialettica mwaqqperas-mwaqumwaqyÁpeiron, protagonisti della filosofia di mwaqcAnassimandro.
cite-note-1212. ↑ mwarqDieci era infatti il numero sacro del pitagorismo dato dalla mwarusomma teosofica dei primi quattro mwarynumeri naturali. Esso identifica il numero di astri orbitanti intorno alla Terra e i dieci supremi contrari che condensano la dottrina pitagorica dell'ente. La sequenza 1-2-3-4 esprime anche il rapporto numerico di mwarccongiunzione degli enti geometrici fondamentali del punto, della linea in (mwargmwarkmwaro mwars mwarw mwar0 mwar4 mwar8R mwasa mwase1 mwasi{\displaystyle R_{1}} ), del mwasqpiano euclideo (in mwasumwasymwasc mwasg mwask mwaso mwass mwaswR mwas0 mwas42 mwas8{\displaystyle R_{2}} ) e dei cosiddetti mwatesolidi platonici (in mwatimwatmmwatq mwatu mwaty mwatc mwatg mwatkR mwato mwats3 mwatw{\displaystyle R_{3}} ). Esso si ottiene mediante l'introduzione di una dimensione spaziale che introduce un ordinamento fra di essi: l'opposto di tale procedimento di calcolo è chiamato in analisi col termine di riduzione dimensionale (mwat4Un'introduzione alla riduzione della dimensionalità.
Bibliografia
• citerefrealeDiogene Laerzio, Vite e dottrine dei più celebri filosofi, a cura di Giovanni Reale e con la collaborazione di Giuseppe Girgenti e Ilaria Ramelli, Milano, Bompiani, 2005, ISBN 88-452-3301-4.
• mwaugI presocratici, Prima traduzione integrale con testi originali a fronte delle testimonianze e dei frammenti di mwaukHermann Diels e mwauoWalther Kranz, a cura di Giovanni Reale, Milano, Bompiani, 2006.
• Maria Timpanaro Cardini (a cura di), mwauwPitagorici antichi: testimonianze e frammenti con un aggiornamento bibliografico e indici a cura di Giuseppe Girgenti, Milano, Bompiani 2010 (prima edizione 1958).
• Carl A. Huffman, mwau4Philolaus of Croton: Pythagorean and Presocratic, Cambridge, Cambridge University Press, 1993.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikisource
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikisource contiene una pagina dedicata a Filolao
• Wikiquote contiene citazioni di o su Filolao
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Filolao
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itFilolào di Crotone, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAugusto Rostagni, FILOLAO di Crotone, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
• citerefdizionario-di-filosofiaFilolao di Crotone, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefbritannica-com(EN) Philolaus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Filolao, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere di Filolao, su Open Library, Internet Archive.
• citerefgoodreads(EN) Filolao (autore), su Goodreads.
• citerefgoodreads(EN) Filolao (personaggio), su Goodreads.
• citerefsep-philolaus(EN) Carl Huffman, Philolaus, in Edward N. Zalta (a cura di), Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information (CSLI), Università di Stanford.